Napoli, Mazzarri fu a un passo dal Bologna
Giovedì, Marzo 4, 2010 14:56
Su Walter Mazzarri aveva messo gli occhi prima il Bologna del Napoli. Metà settembre, il Bologna ha appena perso in casa contro il Chievo, Papadopulo è fumo negli occhi. Il Bologna gioca a San Siro contro il Milan, in tribuna c’è anche Mazzarri, che essendo a Milano decide di andare a vedere la partita.

E sono duemila. Aurelio De Laurentiis festeggia oggi i 2000 giorni da presidente del Napoli. Cinque anni e mezzo che hanno portato la società partenopea dall’inferno della serie C ai vertici del calcio italiano. «In questi anni sono cresciuto e maturato insieme al Napoli», ha detto De Laurentiis a Radio Marte.
«Ingiusto non farlo giocare titolare». Così il procuratore di German Denis, Leo Rodriguez, fa il punto sulla situazione del suo assistito. «Nessuno degli attaccanti azzurri ha le sue caratteristiche: German lotterà per una maglia e per andare ai Mondiali - ha spiegato a Radio Kiss Kiss Napoli - Ho visto la partita di German contro la Roma, ancora una volta ha fatto una grandissima prestazione.
Colonna d’acciaio. Pronta per l’uso. Perché Leo Rinaudo è una conferma quando viene chiamato in causa. Missione compiuta contro la Roma. Prestazione senza sbavature. E persino l’assist per Denis: “Mi è andata bene, ho rubato palla a Vucinic e l’ho servita al Tanque”. Il Napoli ha preso slancio per completare la rimonta. “Risultato fondamentale per noi”.
De Laurentiis è «soddisfatto» della posizione in classifica del Napoli, ma non vuole sbilanciarsi sulla Champions: «Non faccio promesse da marinaio - ha detto all’uscita dall’ assemblea di Lega Calcio a Milano - il Napoli al momento sta bene dove sta, dato che è meglio pareggiare piuttosto che perdere».
Napoli era un po’ nel suo destino. “Quando ero il secondo di Ulivieri, pensavo di voler tornare da allenatore”. Quasi una profezia. Che qualcuno ha provato ad ostacolare: “Mi consigliavano di rifiutare, era una situazione difficile. La piazza era depressa. Io, invece, ho accettato proprio per questo”. E ha realizzato qualcosa di straordinario. Trentaquattro punti in diciannove partite.
E pensare che prima dell’avvento di Mazzarri, c’è stato un periodo in cui German Denis, il protagonista delle rimonte eccellenti del Napoli, aveva persino pensato di cambiare aria; mai titolare con Donadoni, impiegato tre volte su sette per una manciata di minuti, le altre relegato in panchina o in tribuna (come a Genova).
Napoli - Fabiano Santacroce sarà operato domani a Milano per ridurre la lesione del menisco esterno del ginocchio sinistro. L’intervento sarà effettuato dal professor Piero Volpi, alla clinica San Camillo.
Era squalificato, nonché infortunato, e così ha deciso di dare il suo apporto alla squadra, ai suoi compagni, in maniera diversa seppure incisiva. Singolare domenica, quella vissuta ieri da Gianluca Grava: il giocatore di San Prisco, infatti, ha deciso di guardare la partita con la Roma in curva B.
Fino a pochi minuti dalla fine in molti hanno temuto nella terza sconfitta consecutiva in casa coi giallorossi, godetevi questo video del caro Raffaele Auriemma che esplode alle reti di Denis ed Hamsik.
Sono sei gli azzurri convocati in Nazionale per il mercoledì di amichevoli internazionali del prossimo 3 marzo. Marcello Lippi ha chiamato De Sanctis, Maggio e Quagliarella per il match dell’Italia contro il Camerun a Montecarlo (ore 20.45).

E sì, la maledizione della fascia sinistra: dopo averlo cercato a lungo, il Napoli a gennaio ha finalmente trovato l’uomo giusto per quel posto. Ma di Andrea Dossena, sinora, s’è visto poco: prima le difficoltà di rientro, causa lunga inattività con il Liverpool, poi un accidente prima di Siena, ora la distorsione prima della Roma.
Contro la Roma non sarà un match da dentro o fuori per la Champions. Ma una vittoria contro i giallorossi per il Napoli sarebbe una bella iniezione di fiducia e di consapevolezza nei propri mezzi. Quanto all’Europa, gli azzurri - dal pubblico alla società ai giocatori - ci tengono da morire.
Pierpaolo Marino smentisce Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli ha sempre sostenuto di non avere scelto Roberto Donadoni e di avere sempre puntato su Walter Mazzarri, ma di essere stato portato a prendere decisioni diverse dal suo ex direttore generale. Il quale, oggi, in un’intervista a Radio Radio, fornisce una versione molto diversa.
C’è poco da dire su Napoli-Roma. Negli anni della gestione De Laurentiis, le squadre più titolate del centro-sud si sono incontrate al San Paolo 2 volte in campionato ed una in Coppa Italia, incontri che come denominatore comune hanno avuto l’esito, sconfitte secche. E’ giunta l’ora di invertire questo trend e riprendersi il quarto posto usurpato dalla Juve.
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha concesso una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. In particolare, il patron del Napoli ha voluto rilasciare un commento sui recenti comportamenti di Josè Mourinho e tutta la relativa polemica che si è venuta a creare nel corso dell’ultima settimana: “Non credevo fosse oggetto di tanto interesse. Non è un uomo dal grande senso dell’umorismo, si prende troppo sul serio. Noi che facciamo cinema abbiamo il senso dell’ironia. Lo vedrei bene in un film con la Ferilli, avrebbero molto da battibeccare”.
Si dice Roma, si legge bestia nera. Perché è l’unica big che il Napoli della gestione De Laurentiis non ha battuto al San Paolo. Marek Hamsik lo sa bene e lo dice ai microfoni di Marte Sport Live. “Due pareggi all’Olimpico, due sconfitte al San Paolo”. I conti non tornano: “Adesso dobbiamo provarci, sarà difficile”. Hamsik non si fida di una Roma incerottata: “Lotta per lo scudetto, ha grandi valori, De Rossi è un campione assoluto e la gara va preparata alla perfezione”.
Spettatore interessato di Roma-Panathinaikos, il diesse azzurro Riccardo Bigon ha preso appunti da girare a Walter Mazzarri, come spiega a Marte Sport Live: “Ho visto la partita all’Olimpico, a volte dal vivo si riesce a intravedere qualche situazione, qualche aspetto che può fare sempre comodo. Il risultato ha dimostrato una volta di più l’imprevedibilità di questo sport, con quei dieci minuti incredibili in cui la Roma si è giocata la qualificazione.
Luca Gotti sarà, molto probabilmente, il nuovo capo degli osservatori, voluto da Aurelio De Laurentiis. Il 43enne di Adria vanta un passato come allenatore della Primavera della Reggina, quando c’erano Mazzarri e Bigon che ha allenato tra i dilettanti. Tra le sue esperienze anche la nazionale italiana under 17.
Come prima, più di prima: perché nulla accade per caso. Due anni fa: 5 gol fino a gennaio, prima di imbattersi in un febbraio nerissimo, ma anche in un marzo pazzo sino al 30, il giorno della resurrezione della primavera di Hamsik, in gol dopo 62 giorni di digiuno e un’abbuffata di interrogativi.
Il Tribunale di Napoli ha emesso la sentenza in primo grado per vicende legate al Crac del Napoli calcio. Tre dei quattro imputati sono stati condannati. In merito alla cessione per 12 milioni del centro Paradiso di Soccavo, Corrado Ferlaino, il presidente degli scudetti azzurri, è stato condannato a tre anni per concorso in bancarotta fraudolenta; tre anni e mezzo, invece, a Giorgio Corbelli. Cesare Naldi - figlio di Toto, che ha patteggiato 3 anni - è stato condannato ad 1 anno e 4 mesi.
Fermo il mercato dei giocatori, è aperto quello dei dirigenti: Leonardo Mantovani è nel mirino del Napoli. Il Presidente partenopeo, Aurelio De Laurentiis sta freneticamente lavorando alla formazione del nuovo staff societario e avrebbe già offerto il ruolo di capo degli osservatori al dirigente del Brescia. Mantovani, avvocato romano, da otto anni dirigente delle rondinelle, è arrivato a Brescia nell’anno in cui la Leonessa d’Italia accolse fra i suoi beniamini Roberto Baggio.
La borsa di ghiaccio induce al sospetto: cosa si è fatto Quagliarella? Allenamento del giovedì, la partitina in famiglia, il centravanti esce e, ovviamente, la domanda sorge spontanea: perché? Risposta immediata: solo una contusione, motivi precauzionali, ma Quagliarella starà già bene per l’antivigilia e poi domenica per la Roma.
Niente tifosi ospiti per Bologna-Napoli e Inter-Genoa del 7 marzo, considerate ad alto rischio. I biglietti per le due partite verranno venduti soltanto, rispettivamente, in Emilia Romagna e Lombardia. Lo ha deciso il Comitato di analisi per la sicurezza sulle manifestazioni sportive (Casms).
Un anno, una storia: ricordi, Lavezzi? L’epicentro d‘ogni pensiero è in quel 31 dicembre del 2008, tredici mesi, trecentonovanta giorni senza riuscire ad essere se stesso, senza poter sprigionare la propria euforia, senza un acuto degno del pocho: Napoli-Udinese, 2- 2, zampata un po’ sporcata da un avversario, però sua.



