Rossi e Mancini, sprint per la panchina azzurra
martedì, settembre 29, 2009 12:36
I profili da seguire sono due: un amministrativo e un direttore sportivo. Per la poltrona del dg, oltre a Roberto Zanzi, spunta il nome dell’ex segretario della Figc Francesco Ghirelli, ma si rincorre la possibilità che ad Andrea Chiavelli, figura preminente della Filmauro, possa essere chiesto di dirottare su Castelvolturno le proprie attenzioni. Beppe Marotta, sintesi delle due figure, è l’idea irrealizzabile, considerati i rapporti con Garrone.
SECONDO PIANO – Poi ci sono gli uomini di campo, quelli che devono allestire la rete di osservatori e provvedere a reclutare talenti: Giovanni Sartori, che fu in ballottaggio con Marino nel 2004, è legato a filo doppio con Campedelli e il Chievo; Mauro Pederzoli - ds del settore giovanile e capo degli osservatori del Milan – sodale in mille battaglie con Reja, è felice dei nuovi incarichi; Oreste Cinquini e Renato Zaccarelli sono nel ventaglio, che comprende pure Ernesto Bronzetti - consulente per la Spagna del Milan – ma soprattutto Pantaleo Corvino, il talent scout che De Laurentiis ha citato in maniera ricorrente di recente, accostandolo in talune intuizioni a Marino, prima che si consumasse la rottura. Corvino è il simbolo della viola dei Della Valle, però, e dunque… le riflessioni restano.
TERZO PIANO – E poi c’è Donadoni, sistemato sulla graticola con alcune dichiarazioni di De Laurentiis nel pre e nel postpartita, però rafforzato in maniera prepotente dalla vittoria del Siena e dalle dichiarazioni di Lavezzi, portavoce d’una squadra che si è pubblicamente schierata per arginare le difficoltà del proprio tecnico: «Noi abbiamo fiducia in lui e siamo contenti di come lavora il mister e di come si convive con il suo staff». Rossi, Mancini e Mazzarri rimangono figure che si stagliano all’orizzonte: aspettando la Roma, aspettando che passino le nottate e le meditazioni.
Fonte: Corsport






