Ritardo all’antidoping, per Totti scattò subito l’archiviazione
venerdì, gennaio 30, 2009 16:26
Ritardo al controllo antidoping, un caso che ha riguardato anche un campione del mondo. Francesco Totti, capitano della Roma, non si presentò subito nella saletta dopo la partita con il Torino del 13 maggio 2007: quindici minuti, qualcuno in più di quelli che Mannini e Possanzini avrebbero trascorso qualche mese dopo negli spogliatoi di Brescia.
Il caso venne segnalato dal medico di servizio allo stadio Olimpico e Totti venne in gran segreto convocato dal procuratore del Coni, Ettore Torri, al Foro Italico. Non scattò il deferimento nei suoi confronti, il capitano della Roma esibì un certificato medico: si era presentato in ritardo al controllo antidoping per sottoporsi a cure alla caviglia. L’episodio emerse il 12 ottobre, cinque mesi dopo: «Archiviazione». Ma i vertici del Coni non erano stati informati della convocazione di Totti da parte del dottor Torri.
Fonte: Il Mattino
Lascia una risposta
Articoli Simili
- I calciatori contro il Tas di Losanna: partite al via con 15′ di ritardo
- SscNapoli, urge benedizione: Mannini squalificato per un anno dal Tas
- È ufficiale: processo al Tas riaperto per Mannini
- Caso Mannini, tempi lunghi decisione entro il 28 novembre
- Frederic Donzè (portavoce Wada): “Non ci opporremo a nuova udienza”






