Napoli, protesta in maschera

martedì, febbraio 9, 2010 12:33
Inserito nella categoria: NOTIZIE
Letture: 241

Il silenzio è d’oro, specialmente se lascia spazi alle ultime parole famose, a quell’avviso ai naviganti lan­ciato sette giorni prima che comparisse Damato di Bar­letta, facendo di Udinese-Na­poli un polpettone: «Io devo capire come vanno le cose, altrimenti che senso ha inve­stire? ».

L’eco delle parole di De Laurentiis s’avverte nella quiete che ancora avvolge la tempesta del Friuli e la rab­bia di Napoli implode tra Castelvoltur­no e la Fil­mauro, in una medita­zione prolun­gata che blin­da ogni for­ma di reazio­ne e che rimanda qualsiasi annotazione alla conferenza stampa odierna di Riccardo Bigon, finito nel libro nero del fischietto pugliese e si­stemato dal giudice sportivo per una giornata. Le rivela­zioni a mente fredda e persi­no a replay più volte osser­vato sembrano improntate alla moderazione, ma l’ira di De Laurentiis è contenuta in quell’apparente freddezza che traspare dal black-out ma che non esclude alcun ti­po di analisi nel Palazzo: il dossier mnemonico – niente di cartaceo, per ora – è stam­pato nel data dase presiden­ziale, nell’analisi a trecento­sessanta gradi preparata per l’intervento del diesse din­nanzi ai taccuini, nella stra­tegia della riflessione d’un Napoli che conta i danni e scopre le beffe: una giornata a Maggio, come da copione, però pure mille e cinquecen­to euro di multa all’esterno per la simulazione che la tv nega sia mai esistita.

I CASI – Senza scomodare Tagliavento – terza giornata d’andata, nella Genova ros­soblù – ed evitando quindi da quel dì ogni percorso lungo e tortuoso, il Napoli si limita a riguardare i fotogrammi di Udine che irritano ma non inducono a profferir parola sulla svista del guardalinee (palla oltre la linea laterale di un palmo, prima che na­scesse il rigore dell’1-0), sul­la scelta di Damato (niente penalty a Maggio, però per lui secondo giallo), sull’equi­voco generato dal direttore di gara (fallo di Lukovic, già ammonito e dunque da espellere, però cartellino al­l’incolpevole e stupito Inler).

MASCHERA E FAZZOLETTI – Racconta chi era sul volo Trieste-Ro­ma di dome­nica sera, che Damato di Barletta ab­bia preferito le cuffie dell’ipod a qualche parolina non proprio ami­chevole arrivatagli alle orec­chie. Raccontano i siti, il mondo virtuale che trasmet­te reazioni reali, che esiste uno ed un solo modo per di­menticare il Friuli, ricorrere alla civile ironia: la pañolada in stile Bernabeau è l’idea di Tuttonapoli.net; la maschera di Collina da esibire sugli spalti è la soluzione proposta da Azzurrissimo.it. E i cin­que giorni che separano dal­l’Inter lasciano spazio alla fertile fantasia d’una tifose­ria che si sente vittima di un’ingiustizia, con tanto di prova-tv in mano. Udine è il passato, perché domenica sera ci sarà il pienone e il cli­ma di festa, ma il Friuli resta il tormento popolare (e gene­rale) che fa preparare fazzo­letti bianchi o un clima go­liardico, comunque disteso.

Fonte: Corsport

Share and Enjoy:
  • Technorati
  • del.icio.us
  • BarraPunto
  • OkNotizie
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Segnalo
  • FaiInformazione
  • Diggita
  • Wikio IT
  • Upnews

Lascia una risposta

Articoli Simili