Lavezzi, en plein
martedì, maggio 4, 2010 11:54
VERONA – Il compleanno è caduto nel giorno migliore per i festeggiamenti. Venticinque candeline, un gol segnato su punizione che regala al Napoli l’Europa League e i segnali più che confortanti che arrivano dall’Argentina sulla convocazione ai mondiali…Lavezzi, otto gol finora, ha addirittura la possibilità di superare il suo record in maglia azzurra. Otto centri li realizzò nella prima stagione in maglia azzurra, restano ancora centottanta minuti da giocare: il bottino può aumentare. In un ristorante del lungomare i festeggiamenti ieri pomeriggio con la moglie Debora, il figlio Thomas, suo fratello Diego e alcuni amici argentini. Pranzo a base di tortillas, spigola e souté di vongole.
Compleanno «mediterraneo» prima poi di riunirsi, in serata, anche con i compagni di squadra e il suo procuratore Alejandro Mazzoni. Mille motivi per spegnere le candeline e avere anche la possibilità di esprimere il desiderio più grande: i mondiali in Sudafrica alla corte di Maradona.
Lavezzi, la settimana scorsa aveva già espresso la assoluta volontà di prendere parte alla competizione: «Ci andrei anche come terzo portiere», aveva detto il Pocho.
Colpendo ancor di più le corde giuste del ct della Seleccion, che attraverso il suo secondo Alejandro Mancuso gli ha fatto sapere di non preoccuparsi: ai mondiali Lavezzi ci sarà. Così come prenderà parte all’amichevole del 24 maggio prossimo Argentina-Canada. Dicevamo, otto gol con la maglia azzurra. L’ultimo contro il Chievo direttamente su punizione. Stagione quasi da incorniciare per l’argentino, che ha rinnovato da poco il suo contratto e si è legato al club di Aurelio De Laurentiis fino al 2015.
Stagione che ha avuto la meglio anche su un infortunio piuttosto serio alla coscia che gli capitò il 10 gennaio scorso in campo contro la Sampdoria. Rientrato dopo sette partite (il Napoli senza di lui aveva raccolto dieci punti) nella trasferta col Siena. Ebbene, da allora cinque gol pesanti e tre assist. Lavezzi è in forma, si allena con scrupolo e grande professionalità e soprattutto ha completamente lasciato alle spalle i dissapori con la società dell’anno scorso. E’ cresciuto, nel frattempo. Candidandosi a leader indiscusso di una squadra che ora, centrata l’Europa League, vorrà raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi.
fonte Corriere del Mezzogiorno.






