Lavezzi e Cassano, show al San Paolo
venerdì, novembre 7, 2008 15:28
Maradona-Mancini. Ma anche Careca-Vialli. Una volta, vent’anni fa, erano quelle sfide, quei confronti a raccontare degli incroci tra il Napoli e la Samp. Nomi, calciatori, talenti – ma sia chiaro: con Diego sempre inarrivabile per tutti – nei quali s’identificavano le squadre e persino le città. Una storia, un rito che oggi si ripete. Vent’anni dopo, infatti, Napoli e Samp si riflettono in altri due campioni. Simboli delle rispettive squadre pure loro. Giocolieri. Interpreti delle fantasie dei tifo.
Ezequiel Lavezzi da una parte, Antonio Cassano dall’altra. Entrambi appartenenti alla minoranza degli artisti del pallone. Tutti e due per certi versi sovversivi. Eretici perché insofferenti a un calcio che troppi provano a strizzare in moduli e modelli, negazione del calcio universale. Che poi è quello bello a vedersi, divertente. Il calcio che storicamente appartiene a quelle categorie che si chiamano trequartisti, mezzepunte, dribblatori e un poco (o molto) pure teste pazze. Lavezzi da una parte e Cassano dall’altra, appunto. Domenica al San Paolo saranno loro i protagonisti. I campioni uguali e diversi più attesi e celebrati. Uguali perché caratterizzano le squadre con il loro modo di fare calcio esaltandone gioco e qualità, diversi perché il loro essere campioni percorre strade alternative. Uguali perché tutti e due usano bene entrambi i piedi, diversi perché Cassano ha il destro come «arma» naturale e Lavezzi invece l’altro piede. Uguali perché si chiamano attaccanti tutti e due, diversi perché Cassano è una seconda punta con anima e piede più da trequartista mentre Lavezzi è una punta aggiunta che sfugge a collocazioni più precise. Uguali perché sanno tutti e due dettare l’assist, diversi perché Cassano suggerisce quasi sempre in verticale mentre il Pocho offre palloni d’oro soprattutto dal lato, dal fondo. Insomma in orizzontale. Uguali perché sanno entrambi ubriacare gli avversari, diversi perchè Cassano per farlo usa la tecnica, la genialità mentre Lavezzi è devastante soprattutto con il dribbling e la velocità. Uguali e non diversi, invece, nella resistenza fisica e nella resistenza agli avversari nonostante due fisici non proprio da corazzieri, però tosti. Uguali e non diversi anche in quel rapporto occasioni-gol che non rende giustizia alla loro capacità d’attacco. Insomma, bravi, bravissimi, ma non proprio finalizzatori come dimostra la loro carriera d’attaccanti spuri: in dieci campionati di A, infatti, due sole volte Cassano in doppia cifra (2003-2004, Roma, 14 gol; 2007-2008, Samp, 10) e ancora mai una volta il Pocho nelle sue cinque stagioni tra San Lorenzo e Napoli. Certo, più «vecchio» di tre anni e con una carriera cominciata prima, i numeri del campione della Samp sembrano più «pesanti», più importanti. Ma se si sfoglia la storia di quest’avvio di campionato i numeri raccontano il contrario. Due gol e due assist a testa, infatti, ma mentre quelli del Pocho hanno regalato al Napoli tre punti, quelli di Cassano alla Samp non hanno dato niente. Così come gli assist: determinanti quelli del napoletano, senza valore ai fini del risultato quelli del doriano. E in quanto a teste pazze? Beh, qui non c’è proprio concorrenza. Cassano ne ha fatte che ne ha fatte con il suo fare esuberante tracimato spesso in eccessi, in indisciplina. Mai con gli avversari, in verità, ma con allenatori e arbitri Cassano non s’è certo risparmiato. Con gli arbitri soprattutto. Come non ricordare quando, espulso, fece il segno delle corna a Rosetti nella finale di Coppa Italia del 2003? E a marzo scorso quando, ancora espulso, lanciò la maglietta a Pierpaoli, l’insultò e gli urlò «Ti aspetto fuori»? Il Pocho no. Il Pocho in campo non fiata. Sì, sostituito per indisciplina tattica a Lisbona disse «qualcosa» a Reja, ma tutto finì lì. Fuori campo di tanto in tanto qualche mezza libertà se l’è pure presa? È vero, ma roba di poco conto. Forse ha capito che la sua vita e la sua fortuna dipendono da lui, solo da lui. Per questo oggi già sembra più maturo.
Fonte: Il Mattino






