E’ febbre Napoli: in 4000 al Friuli
Sabato, Febbraio 6, 2010 11:59
Quattromila tifosi presenti al Friuli, trentaquattromila già con il tagliando in tasca per la gara con l’Inter del 14 (abbonati esclusi), milioni di sostenitori sparsi nel mondo pronti a sintonizzarsi domani per seguire la partita di Udine in tv. E’ febbre da Napoli, ormai. Euforia per l’escalation inaspettata e sorprendente: quindici turni senza mai inciampare.

L’Atalanta si prepara ad affrontare il Napoli in un’atmosfera non proprio serena. La contestazione dei tifosi dopo il deludente pareggio in amichevole con una squadra di dilettanti e il successivo faccia a faccia tra Antonio Conte e gli ultrà hanno turbato l’inizio dell’anno in casa nerazzurra.
Non era mai accaduto nei cinque anni di gestione-De Laurentiis che si levasse una protesta nei confronti di una direzione arbitrale. Eppure quel Napoli che dalla C1 cercava di risalire la corrente, di torti ne aveva subiti a volontà. Stavolta, però, De Laurentiis, episodio del rigore a parte, ha alzato la voce. Durante il secondo tempo di Parma ha notato qualcosa di anomalo nella conduzione di Trefoloni, l’arbitro senese che tornava a dirigere una gara di serie A dopo due mesi circa: un condizionamento psicologico; un’emotività eccessiva; un atteggiamento poco autorevole.
I tifosi partenopei hanno esposto nel settore ospiti del Massimino un grande striscione con la scritta “Ultras catanese non mollare”. lI gesto ha sancito il rispetto tra le due tifoserie, quella partenopea presente in gran numero (almeno 3.000 i presenti nel settore ospiti del Massimino) e quella catanese.
Il Casms, il comitato del Viminale che decide le modalità di accesso delle tifoserie delle squadre ospiti alle partite ed eventualmente il blocco delle trasferte, non ha adottato provvedimenti su Catania-Napoli nell’ultima riunione tenuta a Roma giovedì scorso.
Entusiasmo alle stelle a Napoli. La vittoria contro la Fiorentina ha restituito ai tifosi partenopei la voglia di pensare in grande. Di sentirsi una squadra in grado di lottare con tutti. E l’accoglienza che i supporter hanno riservato allla squadra all’aeroporto di Capodichino sta lì a testimoniarlo.
Basta credito. Nei confronti del tifo napoletano il Casms, il Comitato di analisi per la sicurezza sulle manifestazioni sportive, è passato alle manieri forti. E ha immediatamente raddoppiato. Dopo lo stop alla trasferta di Firenze di domenica prossima, infatti, ha vietato al tifo azzurro anche Juve-Napoli del 31 ottobre. Colpa di quelle bombe carta fatte esplodere nella curva A durante il match con il Bologna. Otto scoppi annunciati anche da uno striscione. La volontà, insomma, di far danni. Al Napoli, graziato però dal giudice sportivo, e a quei tifosi che avrebbero voluto seguire la squadra anche in trasferta.
L’Assessore allo sport Alfredo Ponticelli non condanna del tutto il dietrofront della Prefettura di Firenze che ha vietato la trasferta ai tifosi del Napoli ai microfoni di Radio Marte: “Non me la sento di condannare certe decisioni: ci saranno stati adeguati motivi. Non credo che la causa sia soltanto quanto avvenuto (scoppio di bombe e petardi fuori allo stadio), ma noi non dobbiamo prestare il fianco a strumentalizzazioni. Sono convinto che in futuro non ci saranno preclusioni. Il problema è che sono penalizzati i veri tifosi del Napoli”.
Solo sei mila tifosi paganti nella sfida del San Paolo contro il Siena. Record negativo in casa azzurra. Per premiare coloro che hanno seguito il Napoli anche in un momento difficile come questo, Aurelio De Laurentiis starebbe pensando di fare un regalo ai tifosi che hanno acquistato il biglietto nella gara contro il Siena: una gara di cartello in omaggio.
Roma-Napoli rischia di diventare uno spettacolo per pochi intimi viste le ulteriori restrizioni stabilite oggi dal Prefetto di Roma alla vendita dei biglietti.
Monta la rabbia di Napoli e del Napoli. Soprattutto dopo l’intervento di Collina che pur riconoscendo l’inesistenza del rigore accordato al Genoa ha assolto in quella circostanza l’arbitro Tagliavento. «Solo la ripresa della telecamera posizionata dietro la porta ha potuto chiarire quell’azione», ha precisato il designatore arbitrale.
Il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive ha stabilito che,in occasione della partita Genoa - Napoli, in programma domenica, i tifosi ospiti potranno acquistare solo un biglietto ciascuno, con l’incedibilità dello stesso. Questa limitazione, tuttavia,non impedirà ai tifosi del Napoli di seguire,in massa,la loro squadra nell’impegnativa trasferta di Genova.
Dopo il danno pure la beffa o, come a noi meglio piace dire, “curnut e maziat”!
La guerra alle sexy-tifose, o presunte tali, è una delle storie più curiose offerte dall’estate. Dal calcio d’estate e, per la precisione, dagli annessi e connessi del ritiro precampionato di una delle squadre più attese della prossima stagione: il Napoli.
Catania. «Zalayeta non doveva più indossare la maglia del Napoli dopo quello che ha fatto, non avevi detto che non avrebbe più giocato?». Donadoni si è trovato dieci tifosi di un gruppo organizzato della curva A, entrati allo stadio Massimino chissà come (la trasferta era vietata ai napoletani: sono stati elusi i controlli sui biglietti nominali), nella sala partenze dell’aeroporto Fontanarossa due ore dopo la sconfitta con il Catania. Parole dure e richiesta di spiegazioni sulla presenza dell’attaccante uruguaiano, che tre settimane fa si era concesso una vacanza di due giorni senza autorizzazione. «Non vogliamo vederlo più con la nostra maglia».
«Cari tifosi azzurri» comincia così la lettera-confessione che Paolo Cannavaro, capitano del Napoli, ha scritto ai sostenitori partenopei dopo essere stato ricoperto da fischi durante la gara di domenica scorsa con il Torino. Cannavaro, al terzo anno in azzurro, ha praticamente rigettato ai mittenti il dissenso, riconoscendo però - ovviamente - ad ognuno il diritto di manifestare la propria delusione.
Genova. A Marassi c’era un angolo azzurro, formato da cento tifosi del Napoli, nonostante il divieto del Viminale per le trasferte al seguito della squadra. A differenza di un anno fa, non si trattava di gruppi provenienti dalla Campania, ma di tifosi residenti a Genova che hanno dovuto ascoltare gli insulti razzisti partiti dalle curve della Samp. L’ad del club blucerchiato, Marotta, ha polemizzato per la loro presenza: «Esattamente come un anno fa, nonostante le disposizioni dell’Osservatorio, c’erano tifosi del Napoli allo stadio. Sono entrati e hanno occupato un settore dove non c’era una divisione con i tifosi della Samp, anche se a nostri sostenitori che vivono all’estero la gioia di assistere alla partita è stata negata perché i biglietti potevano essere acquistati solo dai residenti nella provincia di Genova.
“Chiedo al pubblico di starci vicino. Dalle Curve ai Distinti fino alle Tribune. Dobbiamo essere tutti uniti per cercare il riscatto”. Paolo Cannavaro parla da capitano. Il suo è un appello all’ambiente intero ed al popolo azzurro in questo momento delicato…
Non va a gonfie vele la prevendita di Napoli-Udinese. I biglietti venduti, infatti, ammonterebbero a circa 10mila. Le tre sconfitte consecutive e la collocazione del match al sabato pomeriggio, hanno evidentemente contribuito a questo dato negativo. Non ci sarà il pienone dunque, ma comunque una cornice di pubblico decorosa.
Quattro persone sono state arrestate per i reati di lesioni personali dolose gravi ai danni di un tifoso napoletano, ieri sera al termine della partita Fiorentina-Napoli. A conclusione dell’incontro, secondo la ricostruzione della Questura, quando erano ancora in corso le fasi di deflusso degli spettatori dall’impianto, quattro persone (di età tra i 31 e 48 anni, tutti della provincia di Firenze) hanno aggredito un sostenitore del Napoli cinquantenne residente ad Arezzo, mentre si accingeva a far rientro a casa.
Era cominciata con sessantamila cuori in un sussulto unico, un boato impressionante all’ingresso della Roma sul campo per il riscaldamento, un tuono di marzo, una sferzata d’entusiasmo incontenibile. È finita con la contestazione, civilissima, ai giocatori («rimettetevi a giocare»), alla società, tirati in ballo la presidenza («i milioni, Aurelio caccia i milioni»), investito il dg Marino da inviti perentori ad individuare rinforzi utili alla causa.
Sono stati già venduti 37.500 biglietti per Napoli-Roma, prima giornata di ritorno di domenica 25 gennaio al San Paolo alle ore 15.
Circa cinquecento tifosi del Napoli hanno salutato questa sera i calciatori Bogliacino e Maggio intervenuti all’inaugurazione del nuovo punto Diadora in corso Garibaldi, nel centro storico di Pozzuoli (Napoli). Il traffico è andato in tilt, con il corso chiuso al traffico già un’ora prima dell’arrivo fissato dei calciatori.
Il settore ospiti dello stadio San Paolo, alla sinistra della curva A, non era vuoto ieri. L’Osservatorio e il Casms, i due organismi del Viminale che stabiliscono le trasferte dei tifosi al seguito delle squadre, hanno autorizzato i catanesi a recarsi a Napoli. E ieri ce n’erano 1.200, sbarcati in mattinata da treni e navi.



