Donadoni: “Ammetto che il Napoli con Mazzarri ha cambiato marcia”
Martedì, Dicembre 29, 2009 15:28
Roberto Donadoni non ha nulla da rimproverarsi. Nonostante le sue ultime due esperienze in panchina, con la Nazionale e il Napoli, siano state meno soddisfacenti del previsto, l’ex centrocampista del Milan riconosce i propri errori e anche quelli altrui, in un’intervista a ‘Il Giornale’.

«Le persone di buon senso possono valutare il mio lavoro, nel 2010 spero di cuore di poter tornare ad allenare». L’ex tecnico del Napoli, Roberto Donadoni, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. «Approfitto dell’occasione per salutare tutti i tifosi del Napoli ed augurare loro un sereno Natale.
Roberto Donadoni ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, trattando vari argomenti.
Donadoni esonerato. Napolipress fa un bilancio del Napoli dell’ex ct della Nazionale iniziando dall’utilizzo dei giocatori. Sono sette i giocatori ad aver giocato tutte le partite di campionato del Napoli.
Carlo Pallavicino, rappresentante insieme a Giovanni Branchini sia di Donadoni che di Mazzarri ha dichiarato a Sky Sport: “L’esonero di Donadoni è una sconfitta personale di De Laurentiis che lo ha scelto non più di qualche mese fa. Ora credo che Mazzarri potrà insegnargli cos’è il calcio, visto che De Laurentiis non ha chiaro ancora come funziona questo mondo”.
Questione di ore ed anche la separazione di Donadoni dal Napoli (dopo quella di Marino, ndr) diventerà ufficiale. De Laurentiis ormai si è fatto un suo convincimento: il tecnico bergamasco non rispecchia appieno le idee vincenti del club, le ambizioni, la voglia di allinearsi con i grandi club e le aspirazioni dei tifosi. Ma vuole evitare la soluzione traumatica.
I profili da seguire sono due: un amministrativo e un direttore sportivo. Per la poltrona del dg, oltre a Roberto Zanzi, spunta il nome dell’ex segretario della Figc Francesco Ghirelli, ma si rincorre la possibilità che ad Andrea Chiavelli, figura preminente della Filmauro, possa essere chiesto di dirottare su Castelvolturno le proprie attenzioni. Beppe Marotta, sintesi delle due figure, è l’idea irrealizzabile, considerati i rapporti con Garrone.
Nonostante le smentite di rito, sembra che Roberto Mancini sia uno dei favoriti per la sostituzione di Roberto Donadoni sulla panchina del Napoli. L’ex Ct della nazionale azzurra ha i giorni contati, dopo l’allontanamento di Marino il prossimo obiettivo di De Laurentiis sembra proprio lui, che avrà pochissime chance per convincere il suo datore di lavoro a confermarlo.
Oggi esce ufficialmente di scena un altro protagonista, dopo Edy Reja, della resurrezione del Napoli dopo l’onta del fallimento, il direttore generale Pierpaolo Marino. Resterà, invece, al suo posto, almeno per ora, Roberto Donadoni. Ma De Laurentiis ha in animo di rivoltare il club sia a livello organizzativo che tecnico.
A Donadoni non sono andate giù le parole del presidente Aurelio De Laurentiis. Il suo unico pensiero non è quello di rispondere al n° 1 azzurro ma quello di tirare fuori il Napoli da una situazione difficile che la sconfitta contro l’Inter ha reso ancora più pesante: «Siamo concentrati solo al match col Siena, i ragazzi devono dare tutto.
Aveva lasciato il «Meazza» prima del fischio finale di Trefoloni. Preoccupato, perplesso, nervoso. A De Laurentiis, quel Napoli presentato da Donadoni a Milano non era piaciuto per nulla: slegato, impotente, remissivo. Fino a notte inoltrata si era sfogato con il figlio Edoardo e l’amministratore della Filmauro, Chiavelli, che gli avevano fatto compagnia in tribuna d’onore (Marino era in panchina).
A volte basta poco - tre partite, undici giorni - per cambiare la vita, rimodellarla e rinfrescarla, rinnovarla e migliorarla, arricchirla e rasserenarla. Inter, Siena e Roma: poteva andare meglio, certo, però gli uomini emergono dalle difficoltà e Donadoni questo ha chiesto, resistere e poi reagire e infine rialzarsi, attraversando a petto in fuori quest’aria di crisetta da un punto a partita, una media che non scalda ma che non raggela, però preoccupa.
Torna a parlare Donadoni. A due giorni dal ko di Marassi con il Genoa, il tecnico del Napoli fa il punto della situazione in casa azzurra. E confessa di non sentirsi in discussione, anzi. «Capisco l’amarezza dei tifosi, capisco le critiche ma sono sereno. E non mi sento in pericolo. Mi sento un leone che ha voglia di rifarsi».
«Non mi interessa giudicare l’operato dell’arbitro. Mi interessa che il Napoli ha perso 4-1. Ci rode, mi dà fastidio. e mi dispiace per i ragazzi. Potevamo fare meglio, invece tutto è andato per il peggio. Problema di testa? No, queste situazioni non hanno una logica.
“Sono partite stimolanti in cui tutti dovremo dare qualcosa in più”. Roberto Donadoni prepara psicologicamente il match di Marassi col Genoa. Il tecnico, ancor prima che sull’aspetto tecnico, si sofferma su elementi di carattere motivazionale, parlando di concentrazione, energia e positività.
Il Napoli si prepara per la sfida contro il Genoa. La sorpresa della vigilia è l’esclusione di Datole e Zuniga non convocati da Donadoni. L’allenatore ha preferito lasciare a casa l’argentino e il colombiano, appena rientrati dagli impegni con le rispettive nazionali.
Aspetta il rientro dei nazionali per spiegare meglio quale Napoli vorrebbe a Genova. Intanto, Donadoni ha già cominciato a suggerire a quelli che ha disposizione come comportarsi nelle due fasi di gioco. Ripartenze mirate, chiusure tempestive, rispetto delle posizioni in campo e soccorso immediato al compagno che si viene a trovare in inferiorità.
«Il Napoli ha dilagato? No, è eccessivo. Diciamo che una volta messo al sicuro il risultato loro si sono scoperti e noi abbiamo sfruttato al meglio le nostre caratteristiche. Il loro doppio palo però poteva cambiare le cose». E’ un Roberto Donadoni soddisfatto quello che commenta il successo del Napoli per 3-0 sulla Salernitana nel terzo turno eliminatorio della Coppa Italia.
«Giocare contro le squadre inglesi è sempre stimolante». Così Roberto Donadoni anticipa la sfida contro il West Ham, secondo amichevole di prestigio dopo il test contro l’Espanyol.
C’è voglia di cominciare a fare sul serio dopo le fatiche del ritiro. Però chiarendo un po’ di cose. Roberto Donadoni, alla vigilia del match che segnerà l’esordio del Napoli davanti alla sua gente, smorza gli entusiasmi e gli eccessi della notte in nave da crociera, e scende sul concreto.
“Calendario equilibrato”. Poche, lapidarie parole quelle di Aurelio De Laurentiis dopo il sorteggio delle 38 giornate di Serie A. “Giocheremo l’esordio a Palermo - dice il Presidente - e si affronteranno due squadre del Sud. Sarà, quindi, un avvio molto sentito da parte di entrambe le squadre.Ma in generale io dico che le prime partite del campionato sono sempre imprevedibili”.
Dopo aver affrontato l’Espanyol il 5 agosto il Napoli giochera’ al San Paolo contro un’altra squadra spagnola, il Racing Santander. L’incontro e’ previsto per l’11 agosto e avra’ inizio alle ore 21. A Lindabrunn lavoro pomeridiano in palestra specifico per gli arti inferiori. P
«Sono lieto di vedere questo impegno da parte dei ragazzi». Dopo il secondo test vinto dal Napoli il tecnico azzurro è soddisfatto. È solo un’amichevole, ma le indicazione sono positive: «Chiaramente non mi soffermo sul risultato che in questo momento della stagione lascia il tempo che trova.
“Non mi piace mai dichiarare obiettivi ma questa squadra può davvero far bene”. Roberto Donadoni celebra il varo del suo Napoli nel primo giorno ufficiale della stagione 2009/2010. Il tecnico azzurro dal ritiro austriaco di Lindabrunn espone il suo pensiero sull’anno che verrà…



