Reja: “Zarate come Lavezzi: non la passa mai”
Martedì, Febbraio 16, 2010 16:39 Un successo inaspettato, che ha riportato serenità in un ambiente scosso da troppe sconfitte, dall’incubo retrocessioni e dalle violente contestazioni dei tifosi. Questo ha significato per la Lazio il 2-0 di Parma. «Faccio i complimenti ai ragazzi - dice il nuovo tecnico biancoceleste Edy Reja ai microfoni di Radio Kiss Kiss -.

Edy Reja è il nuovo allenatore della Lazio. Il tecnico ha deciso di lasciare l’Hajduk Spalato e accettare la proposta di Lotito che lo ha scelto al posto di Davide Ballardini. «Ho deciso, vado alla Lazio. Non è stata una decisione facile ma, dopo averci pensato a lungo, ho scelto di tornare a casa», ha dichiarato Reja. «All’Hajduk Spalato lascio un pezzo di cuore, ma volevo tornare a casa. Avevo dato la mia parola al presidente Lotito», ha aggiunto il tecnico.
Un chiodo fisso. Un’idea che non è mai tramontata e che potrebbe sortire il colpo di scena da film: Aurelio De Laurentiis rivuole Edy Reja nel Napoli. Non in panchina, sia chiaro, ma dietro una scrivania: come dirigente, come uomo-guida con cui confrontarsi e con cui programmare il nuovo quinquennio insieme con Mazzarri.
Edy Reja non scorda mai il suo Napoli: segue con attenzione il cammino della sua ex squadra in campionato: «Sono felicissimo per il Napoli - dice a Radio Kis Kiss Napoli - la squadra sta giocando molto bene e credo che avrebbe potuto avere addirittura qualche punto in più.
Ha letto gli affettuosi messaggi di De Laurentiis: «Reja è un amico vero ed è stato la mia migliore esperienza in questi anni». Edy, da 40 giorni allenatore dell’Hajduk Spalato, sorride e ringrazia. «So quanta stima abbia Aurelio verso di me: ci siamo rispettati anche quando vi sono stati confronti duri». Reja esonerato a marzo, Marino uscito di scena a settembre: il Napoli della scalata dalla C all’Intertoto non c’è più.
Aurelio De Laurentiis continua a rivelare particolari degli ultimi cinque anni trascorsi con Marino come dirigente. A Radio Rai, tra le righe, ha confessato i motivi che lo hanno portato a licenziare Edy Reja:
Esordio amaro al debutto anche per l’ex tecnico del Napoli Edy Reja in Croazia. La sua Hajduk Spalato, una delle squadre favorite al pronostico per la vittoria del torneo, è stata battuta 2-0 fuori casa dal Rijeka, squadra di Fiume.
“Non ho mai amato il 3-5-2 come modulo. Non lo usavo da 15 anni e l’ho sempre usato poco nel corso della mia carriera, ma col materiale che avevo al Napoli era l’unico possibile. E’ probabile che anche Donadoni la pensi così, visto che la difesa non è cambiata moltissimo e che per gli uomini a disposizione è l’unica possibile da schierare.
Rieccolo Edy Reja. Tre mesi dopo quel sofferto addio è ricomparso sorridente in Campania. E sul mare di Sorrento per la prima volta racconta emozioni vecchie e nuove.
Da due mesi a riposo, Reja è stato visto lunedì a Grado per la terza tappa del Giro d’Italia. C’era anche un altro allenatore appassionato di ciclismo, Guidolin, lanciato con il Parma verso la serie A. È quella categoria dove l’ex allenatore del Napoli - licenziato il 10 marzo da De Laurentiis, 48 ore dopo la sconfitta con la Lazio al San Paolo - potrebbe presto rientrare.
Un premio dopo l’altro. «Non mi dispiace, è un segno di stima e d’amicizia», racconta Edy Reja che da quando ha lasciato il Napoli non è più andato a vedere una partita. «Come passo il tempo? Ritiro premi. Non ne ho mai ricevuti tanti», scherza. «Poi - aggiunge - rivedo tanti amici, curo il giardino e mi preparo a mettere in acqua la mia barca a vela». E il futuro? «Per ora - spiega - ancora mi riposo.
“Gli striscioni di ieri sera mi hanno commosso, non me lo aspettavo. L’affetto della gente di Napoli mi sta ripagando della delusione dell’esonero. Non smetterò mai di ringraziarli, questa gente e questa città rimarranno sempre nel mio cuore. Ora però non devono pensare più al passato e devono stare vicini a Donadoni e ai ragazzi.
Reggio Calabria. «Complimenti innanzitutto a Donadoni ed alla squadra. È vero che il Napoli ha pareggiato con l’ultima in classifica, ma ha preso un punto fondamentale per uscire dalla crisi. Il pareggio permetterà all’ambiente di rasserenarsi almeno un po’ e ai ragazzi che hanno vissuto due mesi d’inferno di preparare nel clima giusto la sfida con il Milan». Edy Reja si complimenta con il Napoli.
Il cantante e comico Napoletano Luca Sepe dedica la sua ultima canzone ad Edy Reja, ormai ex allenatore del Napoli.
Edy Reja, ha parlato in conferenza stampa dal centro sportivo di Castelvolturno. Il tecnico parla al termine della sua avventura napoletana: “Auguro a Donadoni – afferma l’ex tecnico del Napoli – di fare bene in questa città, ma sicuramente di avere più fortuna di quella che ho avuto io in questi ultimi due mesi, perché un allenatore deve avere anche fortuna.
Nessun cambio di allenatore: al Napoli resta Edy Reja. La decisione è stata presa in queste ore dalla società partenopea dopo che il dg azzurro Pierpaolo Marino ha avuto un colloquio chiarificatore con l’allenatore. Reja è convinto di poter risolvere la situazione e di poter risollevare il Napoli in questo momento così delicato (due punti nelle ultime 9 partite).
«Io, già da oggi, sono pronto a rituffarmi nel lavoro. Non sono abbattuto, né demotivato. Credo sempre nel mio Napoli nonostante i risultati avversi, nonostante la serie nera. Il mio futuro? Non lo deciderò io. Dovete chiedere a De Laurentiis e a Marino. Per quanto mi riguarda torno in campo e preparo la trasferta a Reggio Calabria». È il pensiero spassionato, sincero, leale di un uomo nella bufera. L’uomo è Edy Reja.

Occorre che il Napoli tiri di più in porta per tentare di vincere; occorre vincere per risalire la classifica. Reja, dunque, sta valutando di apportare modifiche all’assetto della squadra usato quasi sempre in tutta la stagione. Passare dal 3-5-2 ad un 4-3-1-2, ovvero con il modulo a rombo.
Pierpaolo Marino, d.g. del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Un assistente dietro la porta? Potrebbe essere utile, anche se ritengo che un mezzo elettronico potrebbe risolvere definitivamente il gol non gol. La rete annullata al Napoli? Il fuorigioco di Cannavaro era millimetrico.
«Ci basterà una vittoria per uscire dalla crisi. Io sono tranquillo e ho invitato anche la squadra a stare serena». Con queste parole Reja ha risposto ad Aurelio De Laurentiis che gli ha telefonato da Los Angeles e l’ha incoraggiato. «Andate in campo con la gioia che ha sempre contraddistinto le vostre partite del girone di andata e anche la gara di Coppa Italia contro la Juventus.
La partita con la Juve non sarà una tappa fondamentale per la panchina di Edy Reja. Lo ha assicurato il dg del Napoli, Pierpaolo Marino. «No, non penso proprio», ha detto arrivando a Milano per una riunione informale in Lega. Una sfida cui il Napoli di avvicina «con la voglia di fare bene, sapendo che non siamo in un gran momento di forma.
Un crollo verticale: imprevedibile per certi versi, ma spiegabile. Il giocattolo Napoli rischia di incepparsi, interrompendo un cammino di crescita eclatante nell’ultimo lustro. Una scalata esaltante dall’anonimato della terza serie, fino al doppio salto e all’accesso all’Uefa, via Intertoto. Un girone d’andata entusiasmante, con la squadra quarta, in zona Champions, fino a inizio gennaio. Poi giù: 2 soli punti in 6 turni e decimo posto.



