17 maggio 2012

Lui c’era nella doppia sfida contro il Chelsea. E contribuì alla clamorosa eliminazione dello squadrone inglese. Il macedone Pandev era uno dei punti di forza nell’Inter di Mourinho, un titolare aggiunto che per la causa nerazzurra diede il massimo anche quando veniva schierato in un ruolo diverso, da esterno sinistro di centrocampo. Ottavi di finale edizione 2009/2010, l’Inter vinse sia all’andata che al ritorno.

Al Meazza finì 2-1 (reti di Milito, Kalou e Cambiasso), Pandev partì in panchina ed entrò al ventesimo della ripresa al posto di Eto’o contribuendo alla difesa del vantaggio. E giocò titolare nella magica serata dello Stamford Bridge. Mourinho lo schierò nell’undici base, si affidò a una squadra offensiva che sorprese nettamente il Chelsea di Ancelotti. Una vittoria storica, gol di Eto’o e Inter avanti con pieno merito. Da lì cominciò la fuga verso la grande vittoria finale che passò attraverso l’eliminazione del Barcellona ai quarti e il successo nella finalissima contro il Bayern Monaco.

Pandev ricorda bene quelle sfide e ne avrà parlato con i compagni. Di quel Chelsea sono rimasti i simboli di sempre, Lampard, Drogba, il portiere Cech, tre grandi che ancora adesso rappresentano l’anima dei blues. Ricorda bene quelle sfide, l’Inter non era favorita ma riuscì a sovvertire alla grande il pronostico. Anche stavolta Pandev con il suo Napoli non parte da favorito e anche stasera parte dalla panchina contro gli inglesi al San Paolo, proprio come due anni fa, 24 febbraio, andata degli ottavi al Meazza. Tante similitudini, una certezza per il macedone, la sua grande voglia di ripetere l’impresa, eliminare il Chelsea e proseguire la grande corsa con il Napoli.

Rinato con Mazzarri, nell’Inter del dopo Mourinho si era ingrigito, poco fortuna con Benitez e Leonardo. In estate il passaggio in prestito al Napoli, un’occasione che volle cogliere al volo perchè il macedone capì che con Gasperini sarebbe stata bene o male la stessa cosa e così decise di cambiare alla ricerca di nuovi stimoli. Complicata la partenza con il Napoli, Pandev non era in condizione e fece una gran fatica nella prima parte di stagione, un approccio complicato. L’infortunio proprio a Milano contro l’Inter, uno stop di un mese che ne rallentò ulteriormente l’inserimento. Poi la condizione atletica ritrovata e i primi segnali: la doppietta contro la Juventus, nella serata in cui mancava Cavani fece scoppiare in un attimo il feeling con i napoletani. Un altro gol Genoa, quello bellissimo al Palermo e un altro fondamentale a Siena, infine quello negato per un fuorigico inesistente contro il Cesena. Poco spazio e poca gloria fin qui in Champions: è tempo di cominciare contro il Chelsea. Lui li ha già eliminati con l’Inter.

Fonte: Il Mattino.it

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