Sacchi: “Troppi quei tre difensori Donadoni cambi modulo”

mercoledì, settembre 30, 2009 15:06
Inserito nella categoria: INTERVISTE
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Il momento del Napoli guidato da Donadoni, uno dei suoi pupilli nel Milan stellare, visto da Arrigo Sacchi. Da osservatore attento del calcio, che cosa pensa della situazione particolare che sta vivendo la società azzurra? «Premetto che De Laurentiis è una persona di grandi capacità manageriali e che mi sta simpatico. Capisco che sta attraversando un momento di sconforto, ha speso tanti soldi, nutriva altre speranze anche se erano eccessive rispetto alla qualità dei giocatori acquistati. Credo che il presidente stia passando da un eccesso all’altro, ho visto tanti presidenti fare come sta facendo lui e non hanno mai portato ad un beneficio concreto».

Donadoni è in palese difficoltà: troverà il modo per riscattarsi? «Donadoni è una persona per bene ed è un bravo allenatore. Come tutti per fare bene deve avere tranquillità, credo che se De Laurentiis non vuole più Donadoni finirà col buttare altri soldi. E poi mai togliere autorevolezza ad un tecnico». De Laurentiis nell’intervallo della partita con il Siena è andato negli spogliatoi ed ha dato suggerimenti da allenatore: a lei è mai capitato . «Ho sempre avuto la fiducia cieca dei dirigenti.

Se non l’avessi avuta, sarei andato via io». Il 3-5-2 si addice al Napoli? «Non so chi abbia fatto le scelte, di solito si fanno pensando ad un modulo: giochi in un determinato modo tenendo conto delle caratteristiche dei giocatori che hai a disposizione». Ha avuto modo di sentire Donadoni, di discutere con lui di impostazione tattica? «Gli ho chiesto durante una trasmissione televisiva perché tiene sempre tre dietro quando la squadra avversaria ha un solo attaccante: lo fai per esigenze di modulo o perché non hai fiducia nei giocatori?». E Donadoni che cosa ha detto? «Lo faccio per le caratteristiche dei miei giocatori». E il suo pensiero? «Le mie squadre non hanno mai giocato con tre difensori, ma capisco che quando sei in confusione ti copri di più. E penso anche che i Cannavaro, o i Contini o gli Aronica è meglio che non scalino a centrocampo. Anche il Genoa gioca a tre dietro, ma sono sempre uno contro uno». Quale consiglio darebbe in generale? «Una linea programmatica chiara per tutti: società, tifosi, gioco, allenatore. Capisco l’amarezza di De Laurentiis al quale mi sento di poter dire questo: il calcio è micidiale perché ti illude e poi ti scoppia tra le mani».

Fonte: Il Mattino

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