Mazzarri: “Il Napoli non merita le critiche”

Mercoledì, Novembre 25, 2009 11:19
Inserito nella categoria: INTERVISTE
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Mazzarri è soddisfatto del suo Napoli. Al tecnico alcune critiche non sono andate giù. Il gruppo è unito e lo segue: «Sì, e sono molto soddisfatto. Innanzitutto voglio dire molto sinceramente che da tanti anni non mi capitava di allenare un gruppo così unito ed affiatato. Questo la gente deve saperlo. Ho trovato ragazzi straordinari che giocano per la squadra e sono attaccatissimi alla maglia. In questo mio primo periodo mi stanno seguendo e stanno mettendo tutto ciò che hanno dentro per la causa comune. Ho parlato con i ragazzi ed a tutti ho fatto i complimenti per la partita con la Lazio. Ho visto impegno, carattere e dedizione. E’ stato un semi assedio ed il gol sarebbe potuto arrivare in qualsiasi momento. Al di là del risultato è questo lo spirito che anima questa squadra».

VIDEO: LE PAROLE DI MAZZARRI

LE CRITICHE - Respinge le critiche al suo Napoli. Le polemiche non intaccano lo spirito del gruppo: «No, anzi ho esortato i ragazzi a continuare con questa determinazione e li ho invitati a non ascoltare troppo alcune voci esterne. Stiamo costruendo qualcosa di bello ed importante. Ci vorrà certamente tempo e non vorrei che qualche disfattismo ingiustificato minasse il nostro entusiasmo. Ci sono aspettative altissime su di noi. Con la Lazio c’è stato solo il Napoli in campo per larghi tratti della partita. Ho visto i ragazzi schiacciare l’avversario, giocare in maniera tambureggiante, chiudere nella propria area una Lazio che ha tantissime individualità importanti. Ed in più non abbiamo mai subìto una sola ripartenza. Credo che per difficoltà del match ed atteggiamento in campo, questa sia stata una delle più belle prestazione del Napoli e alcuni l’hanno sottovalutata. Poi le partite a volte vengono decise da episodi, ma giocando con questo spirito aggressivo e propositivo i risultati alla lunga arriveranno».

RISULTATI
- Con Mazzarri, tra l’altro, sono arrivati grandi risultati: «Sì, abbiamo segnato una striscia di sei risultati utili consecutivi, per un totale di 12 punti. Mi hanno detto che erano 13 anni che il Napoli non inanellava una serie positiva così, e questo è merito di questo gruppo. Per il resto dobbiamo lavorare per acquisire continuità. Questo è un campionato molto livellato, con valori che tendono verso l’alto. Dopo un terzo di stagione siamo di fronte ad una classifica anomala con una grande ammucchiata nel ventre della classifica. Bisogna mentalizzarsi sul lavoro da svolgere, avendo fiducia delle nostre risorse e pensare ad ogni partita come una finale. L’unica strada da perseguire è quella dell’equilibrio. E mi farebbe piacere se tutto l’ambiente, anche quello esterno, si uniformasse a questo atteggiamento».

COPPA ITALIA
- Ora c’è la Coppa Italia, il Cittadella: «E ci teniamo tanto a vincere per passare il turno. Sono partite insidiose, loro verranno qui per giocarsi la partita della vita e noi dovremo rispondere con autorità. Darò spazio a chi, pur giocando meno, mi sta dimostrando grande impegno in settimana. Abbiamo Cittadella e Parma in 4 giorni e dobbiamo prepararci per arrivare al top in entrambi gli appuntamenti».

BILANCIO
- Un mini bilancio si può già fare: «Molto positivo. Rischiavamo la depressione al mio esordio con il Bologna e siamo arrivati ad un picco di esaltazione dopo un mese. Quello che dico io è che abbiamo fatto cose straordinarie, tra l’altro contro Fiorentina, Milan e Juventus, ma non dobbiamo pensare che la straordinarietà diventi in un batter d’occhio la normalità. Il Napoli deve essere giudicato con equilibrio ed ha bisogno di tempo per crescere. Sono qui neppure da due mesi e spero di poter accrescere il mio bagaglio di conoscenza della squadra gradualmente. Per vincere c’è bisogno di ogni piccola componente».

ENTUSIASMO
- In città c’è entusiasmo: «La gente ha capito lo spirito mio e quello di questo gruppo. Diamo tutto in campo e si profonde fino all’ultimo grammo di energia e di adrenalina per cercare la vittoria. Questo è un gruppo unito ed entusiasta, e se anche segnasse De Sanctis sarebbero tutti contenti. Ho visto la gioia anche in quelli che restano in panchina o in tribuna. I tifosi apprezzano soprattutto questo spirito. E di questo splendido attaccamento dei ragazzi alla maglia, io mi farò sempre garante».

Fonte: Corrieredellosport.it


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