Allegri: non ho dato del terrone a Lavezzi Il Pocho: mi scuso, gesto di stizza

domenica, dicembre 13, 2009 21:22
Inserito nella categoria: INTERVISTE
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Dopo i veleni di Cagliari-Napoli e le accuse degli ospiti il tecnico sardo Massimiliano Allegri smentisce di avere dato del terrone a Lavezzi: «Non è assolutamente vero – spiega ai microfoni di sky Sport 24 – Tengo a precisare questo fatto, anche perché voglio mettere fine a questa mezza discussione, in un momento concitato della partita.

 

Però, non è mio uso e costume, sicuramente, nè offendere Lavezzi, né un altro tesserato di un’altra squadra e, soprattutto, l’Italia del Sud. Non sono assolutamente il tipo, non rientra nel mio carattere. In un anno e mezzo non ho mai brontolato verso un arbitro, verso nessuno. Ieri, alla fine la partita è stata concitata, ma credo che debba finire qui, senza stare a strumentalizzare l’accaduto, anche perchè si cadrebbe nel ridicolo».

 

Allegri ricostruisce così questa fase concitata: «Innanzitutto è stato subito messo un pallone in campo da una raccattapalle. Su questo, credo che il Cagliari sia molto bravo nell’essere rapido nel rimettere in campo i palloni, nonostante si fosse al 95′ e si poteva anche un po’ ritardare, come succede ogni tanto. Il mio è stato un gesto di stizza perché avevamo fatto un fallo a metà campo, su una palla che non era pericolosa. Tra l’altro, il pallone non l’ho neanche preso, ho preso solo la pallonata di Lavezzi. Capisco il suo gesto, perché era un momento di grande tensione. Però credo che il fatto debba finire lì, senza stare a strumentalizzare».

 

Lavezzi si scusa.«Mi spiace, non volevo colpire Allegri». Ezequiel Lavezzi il giorno dopo l’espulsione del Sant’Elia ci tiene a chiarire la natura dell’episodio che lo ha visto protagonista insieme all’allenatore del Cagliari. «Ero vicino alla panchina e quando mi è arrivato un pallone tra i piedi l’ho calciato via come gesto di stizza, non per colpire Allegri o chiunque altro – ha spiegato il “pocho”, attraverso il sito ufficiale del club azzurro -. Il mio è stato un comportamento istintivo dettato dalla rabbia del momento, perché ci stava sfuggendo di mano una partita che avevamo a lungo comandato e meritato di vincere. Ripeto è stato un gesto di rabbia istintivo, rivolto solo a me stesso e all’andamento della gara. Non era assolutamente mia intenzione colpire Allegri, nè nessun altro e chiedo scusa per questo».

 

Fonte: Calcionapoli1926.it

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