Stagione azzurra: i voti della vergogna

Giovedì, Giugno 4, 2009 0:21
Inserito nella categoria: COMMENTI AZZURRI
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Sono loro, questi facinorosi in foto gli unici a meritarsi un 10 in questa stagione vergognosa offertaci dalla sscnapoli, una squadra che, mai come quest’anno s’è dimostrata indegna di indossare una maglia gloriosa come quella azzurra. Solo chi ama quei colori, solo chi ha vissuto quel maledetto 31 agosto romano, solo a chi è stato vietato assurdamente di assistere a 3 match in curva nonostante un abbonamento profumatamente pagato (a proposito grazie alla società per aver tutelato gli abbonati) e a tutte le trasferte di quest’anno. Solo a loro deve andare l’apprezzamento di Napoli e dei napoletani tutti. Per gli altri i voti che seguiranno sono tutt’altro che positivi:

7 a Iezzo, Grava, Montervino, Amodio e Pià: Tutti ragazzi della vecchia guardia, gente che i campetti sabbiosi della C li ha calcati, da Lanciano a Lisbona con tanto orgoglio e amore per la maglia. Dispiace particolarmente per Gennaro Iezzo che, a causa dei soliti maledetti problemi alla schiena ha dovuto abbandonare la porta anzitempo, lasciandola a colleghi ben meno all’altezza del numero 1 stabiese. Per quanto i riguarda i 3 moschettieri guidati da Dartagnan Montervino che dire… i limiti tecnici non possono oscurare un grande cuore, polmoni da centometristi e anche alcune soddisfazioni personali, come il primo sigillo del capitano in A e le 4 reti di Diabolik. Encomiabili

6,5 a Bucci, Gargano, Maggio e Bogliacino: Complimenti vivissimi al veterano Bucci, che a 40 anni suonati ha affrontato l’ennesima sfida della sua carriera e nell’unico incontro disputato in quel di Cagliariha dimostrato come davvero a volte l’età non conti. Un discorso a parte meritano Gargano e Maggio, motorini inesauribili per mezzo campionato del centrocampo di Reja, esplosi fisicamente alla distanza. La mancanza di degni sostituti in rosa e l’usurante modulo utilizzato dal Napoli ne hanno minato forza e resistenza, ma fin quando il fisico ha retto hanno dimostrato di essere la vera spina dorsale con Lavezzi di una squadra tutta corsa e, ahinoi, poca tecnica. Discorso diverso per Bogliacino, ripresosi da un lungo infortunio patito in estate contro il Panionios quando il resto della squadra cadeva a pezzi. Ha chiuso il torneo con 2 reti di ottima fattura, dimostrandosi per la 4a stagione consecutiva un grandissimo talento difficilmente inquadrabile tatticamente e troppe volte inespresso del Calcio Napoli. Gladiatori

6 a Contini e Blasi: Tra i più utilizzati in questa stagione hanno mostrato notevoli miglioramenti nel temperamento e nella marcatura oltre a confermare le innate doti di mastini e cattivi. Ma dopo un girone d’andata da 7,5 si sono lasciati trascinare dall’apatia generale della squadra diventando molto più imprecisi e fallosi nel caso di Contini e abulici dal gioco e spesso irritanti nel caso di Blasi. Non da bocciare comunque. Sufficienti

5,5 a Gianello, Mannini e Denis: Nel caso del portierone del primo anno di C e dell’esterno viareggino è un voto di stima, perchè togliendo qualche buona apparizione, non si sono mai dimostrati di sicuro affidamento nel corso della loro sfortunata stagione segnata da infortuni e squalifiche. Denis… Non ce la sentiamo onestamente di bocciare il Tanque, una cosa è affermare che non vale gli 8 milioni spesi (basti pensare che Pazzini ne è costato 9 alla Samp), ma è diverso volerlo a tutti i corsi bollare come un tipico pacco sudamericano. Il ragazzo è forte fisicamente, bravo di testa e sotto rete ma manca dei tipici tempi di inserimento italiani. Non s’è integrato nel gioco azzurro nè tantomeno è stato aiutato ad integrarsi da una squadra che tutto ha fatto quest’anno fuorchè servirlo adeguatamente. Porta comunque in cascina 10 reti complessive (8 in campionato e 2 in Uefa) e ben 7 assist, primo tra gli azzurri. Perciò non riusciamo ad esprimerci con toni negativi verso di lui, anche se sembrerebbe non essere molto stimato da Donadoni. Rimandati a settembre

5 a Vitale e Datolo: C’è poco da dire, scelte molto infelici di Marino. Il ragazzo di Castellammare non era ancora pronto ad affrontare la A e tantomeno nella squadra della sua città. Ha sofferto tantissimo la categoria e la posizione di 5° a sinistra di centrocampo, ruolo notoriamente ostico e per cui ci voleva un giocatore già temprato. Non ha i tempi difensivi e difetta di personalità, per lui è consigliabile un anno di gavetta in B. Datolo è un giocatore che lascia senza parole. Presentato come un grande esterno capace di farsi tutta la fascia, si è dimostrato un copione di Hamsik più tecnico ma con una forma fisica da giocatore di subbuteo. Rimandati

4,5 ad Hamsik e Cannavaro: Anche se per motivi diversi meritano lo stesso negativo voto. Reti a parte, Hamsik è apparso per l’intero torneo un giocatore svogliato, senza idee nè stimoli, la copia sbiadita del talento apprezzato lo scorso anno. Se la voglia di rimanere a Napoli è proporzionale alle prestazioni offerte quest’anno farebbe meglio a fare le valigie. Ci spiace invece per il buon Paolo, napoletano, attaccato alla maglia e legato alla città ma incredibilmente inadatto a questa squadra. Non riesce a gestire la difesa da leader in campo, non sopporta la pressione che questa piazza mette ai giocatori e non è assolutamente un difensore su cui puntare per un Napoli Europeo. Svegliatevi

4 ad Aronica, Rinaudo e Pazienza: Scarsi, scarsi semplicemente scarsi. I 3 peggiori elementi ad oggi che il Napoli ha in rosa. Dovevano rafforzare i reparti ma sono riusciti soltanto a farci sentire la mancanza di gente come Savini, Cupi e addirittura Gatti. Se al dato tecnico aggiungiamo la loro assurda valutazione (in 3 raggiungono i 12 milioni di esborso) non sappiamo se ridere o piangere. Cercasi acquirente

3 a Navarro e Santacroce: Giovani, pazzi e soprattutti montati. Hanno doti fisiche e tecniche fuori dal comune ma quest’anno hanno pensato a tutto fuorchè alla squadra e agli allenamenti. Al portiere argentino inoltre mancano le basi che ogni onesto portiere cresciuto in un decente settore giovanile dovrebbe aver appreso dai 13 anni in poi. Santacroce è invece potenzialmente il miglior difensore italiano della sua generazione, ma i cattivi atteggiamenti, l’irruenza e la litigiosità coi compagni l’hanno portato in pochi mesi dalla convocazione di Lippi all’estromissione financhè dall’Under 21. Immaturi

2 a Zalayeta e Lavezzi: Non è un voto inerente alle prestazioni dei 2 atleti, che comunque sarebbe complessivamente basso per entrambi, ma è un voto alla professionalità dimostrata dai 2 sudamericani. Uno rifiuta panchine e scappa per 2 giorni rendendosi irrintracciabile, l’altro fa le bizze per una presunta promessa di aumento contrattuale quanto mai immeritato come quest’anno per poi scappare a sua volta in Argentina. Questi non sono atleti professionisti che meritano di vestire la gloriosa casacca azzurra ma semplicemente dei bimbi viziati da vendere al miglior offerente. Vergogna

S.V. a Russotto e Sepe: E’ difficile parlare di ragazzi visti poche volte, si prospetta comunque un futuro radioso per entrambi.

5,5 a Donadoni: Merita rispetto per il coraggio dimostrato subentrando in un contesto difficile, ma dal punto di vista tecnico con lui non s’è visto niente di nuovo. La solita compagine demotivata, litigiosa e senza gioco.

4 a Marino e De Laurentiis: Perché non vogliamo aggiungerci alla folla di anti-Marino sorta da un paio di mesi a questa parte pronta ad addebitare tutte le colpe di questa debacle al solo direttore generale (che fino a poco tempo fa veniva definito il ‘miglior direttore italiano’). Se sbagli ci sono stati nella campagna acquisti, nella gestione societaria e dello spogliatoio non crediamo che il presidente ne fosse totalmente all’oscuro, bensì li abbia tranquillamente avallati senza batter ciglio. Rimboccatevi le maniche

9 a Edy Reja: Unico a salvarsi in questo marasma di incompetenti e mercenari è il mister della doppia promozione e del ritorno in Europa, unico a pagare nell’immediato ma speriamo di vedere molte altre teste cadere nel lungo perido. Ciao Edy

ASKALA


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8 risposte a “Stagione azzurra: i voti della vergogna”

  1. Napoli Calciomercato » Blog Archive » Stagione azzurra: i voti della vergogna scrive:

    Giugno 4th, 2009 at 01:41

    […] Sono loro, questi facinorosi in foto gli unici a meritarsi un 10 in questa stagione vergognosa offertaci dalla sscnapoli, una squadra che, mai come quest’anno s’è dimostrata indegna di indossare una maglia gloriosa come quella azzurra. Solo chi ama quei colori, solo chi ha vissuto quel maledetto 31 agosto romano, solo a chi è stato vietato assurdamente di assistere a 3 match in curva nonostante un abbonamento profumatamente pagato (a proposito grazie alla società per aver tutelato gli abbonati) e a tutte le trasferte di quest’anno. Solo a loro deve andare l’apprezzamento di Napoli e dei napoletani tutti. Per gli altri i voti che seguiranno sono tutt’altro che positivi: (more…) […]

  2. Carlo scrive:

    Giugno 4th, 2009 at 09:06

    Sono d’accordo su molti voti. Per Cannavaro non credo che il suo campionato sia stato così deludente. Era lui a portarsi la croce di una difesa poco attenta, anzi molto distratta. Avrà compiuto degli errori? Certamente, ma mai quanto il duo Contini-Santacroce.

    Alla società metterei un grande 0 per come ha tutelato i tifosi dopo i fatti non-fatti di Roma.
    Non dimentichiamocelo..

  3. Paolo scrive:

    Giugno 7th, 2009 at 12:47

    Condivido in toto…forse a bogliacino però avrei dato 5! bravi ragazzi!

  4. Marconapoletano96 scrive:

    Giugno 9th, 2009 at 13:01

    uagliù secondo me cassano è più forte di lavezzi, l’ideale sarebbe un bell attacco cassano-quagliarella-pelissier

  5. Marconapoletano96 scrive:

    Giugno 9th, 2009 at 13:03

    i voti tutti bouni solo vitale era un 4 secondo me,però bravo nel valutare

  6. Giuseppe Sorrentino scrive:

    Giugno 11th, 2009 at 21:17

    no comment

  7. Calciomercato scrive:

    Giugno 14th, 2009 at 13:48

    Secondo me, la colpa di questa stagione non troppo esaltante per il Napoli è da dividere equamente tra calciatori e società. Ai primi, le posizioni alte della classifica hanno dato alla testa e invece di mettere l’impegno necessario per mantenerle fino alla fine hanno deciso di andarsene in vacanza con 2-3 mesi di anticipo. Alla società và la colpa di non essere riuscita a correggere in tempo la condotta deviata della squadra e di non avere tutelato i tifosi proprio sull’argomento più importante (gli abbonamenti). Speriamo che da questi errori si possa crescere per fare un buon campionato la prossima stagione (degno del Napoli).

  8. el pocholuca scrive:

    Giugno 18th, 2009 at 19:24

    d’accordo con queste pagelle.REJA e i TIFOSI unici vincitori

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