L’anno scorso ci persero la Champions, vogliamo il bis

Sabato, Marzo 21, 2009 16:24
Inserito nella categoria: COMMENTI AZZURRI
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Lancio di Sosa per capitan Montervino, cross al centro per Garics ed è reteeeeeeee!!! Che gran giorno quella calda domenica di maggio, l’ultima al San Paolo per il Pampa, la rincorsa all’Intertoto e soprattutto l’esclusione del Milan dall Champions, mamma mia, cari tifosi azzurri, che godimento indescrivibile. Perchè battere il Milan è un arcano, un emozione assurda, un ritorno ai magici anni ‘80 con le sfide tra Maradona e Van Basten, Bruscolotti e Baresi, Sacchi e Bianchi.

Ma oltre quelle sfide, oltre quei magici tempi quando l’azzurro del cielo di Napoli avvolgeva tutta l’Italia in barba ad ogni razzismo di sorte c’è un’altra generazione alla quale appartengono tanti tifosi che di quelle magie se n’è riempiti gli occhi solo attraverso vhs e dvd. E per loro ci sono stati tempi durissimi fatti di retrocessioni e fallimenti fino a quando una domenica di maggio, appunto, si battè l’odiato diavolo per 3 a 1. Ora la sfida è ancor più affascinante e ricca di nuovi interpreti rispetto allo scorso anno, uno su tutti Roberto Donadoni, l’ex ancora tanto amato nella Milano rossonera pronto a dare un nuovo dispiacere ai suoi vecchi tifosi, dopo quelli che gli riservò da allenatore del Livorno. Non ci sarà invece il tanto aspettato duello tra Hamsik e Gattuso, causa forfait del ringhioso calabrese, buon per lui, s’è risparmiato una buona dose di fischi e una nuova figuraccia dopo quella rimediata lo scorso anno con lo scivolone che aprì a Marekiaro un’autostrada verso la porta di Kalac. Un Milan tanto stellare quanto attempato, che non schiererà, stando alle notizie della vigilia, nessuno dei 3 palloni d’oro in rosa (solo panchina per Kakà, Ronaldinho e Sheva) mentre saranno certi della presenza gli inossidabili Maldini e Inzaghi ed il pericolo numero 1, Alexandre Pato. E il Napoli… Il Napoli è un laboratorio sperimentale pieno zeppo di contrattempi ed incidenti. L’unica nota davvero lieta viene dal fresco rientro di Daniele Mannini, che potrebbe condurre il saggio Donadoni ad optare per un ritorno all’antico, 3-5-2 con Daniele e Datolo sulle fasce e Zalayeta-Lavezzi lì davanti. Per il resto formazione confermata e spettacolo assicurato, sperando in un Napoli che torni ‘bello di notte’ e regali alla nostra generazione un bis contro l’odiato diavolo.

ASKALA


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