Ciao zio Edy, ci mancherai

Mercoledì, Marzo 11, 2009 16:12
Inserito nella categoria: COMMENTI AZZURRI
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Il 23 gennaio del 2005 allo stadio ‘Euganeo’ di Padova inizia la lunga storia d’amore tra un uomo del nord est che di cognome fa Reja (indice di chiari origine slave) e di nome Edoardo ma che tutti han sempre chiamato Edy. Finì 1 a 3 contro una squadra di nome Cittadella, nulla a che vedere col libro di Cronin, ma con una realtà squallida come quella della C1 italiana. Da quella data in poi la carriera di mister Reja si colorò di giornate belle e meno belle, trionfali e deludenti, ma pur sempre sul filo di lana, in preda alle critiche di una piazza incredibile per attaccamento dimostrato ma a volte troppo ingenerosa nei giudizi.

LE SFIDE IMPORTANTI - Perennemente traballante sulla panchina, Reja è stato a più riprese sul punto di lasciare Napoli, anzi Castelvolturno dove, ricordiamolo, viveva da quasi 5 anni all’interno del centro sportivo dell’Holiday Inn lontano dagli affetti familiari rimasti nella amata Gorizia (altro dato emblematico delle grandi doti morali dell’uomo Reja). La prima grande delusione azzurra e di conseguenza di Reja è la sfida di Avellino del 19 giugno 2005, gara di ritorno dei playoff che segnerà la permanenza del Napoli per un ulteriore anno in terza serie dopo una netta sconfitta per 2 a 1. Fatta incetta di critiche, la squadra ed il suo traghettatore vanno dritti per la propria strada ed in 2 anni compiono il doppio balzo dalla C alla B e dalla cadetteria alla massima serie. Stagioni di vittorie e di feste per i tifosi, penserete voi ingenui, quindi nessuna critica sarà piovuta sul mister goriziano ed invece… Invece sono tante le date da ricordare in questo biennio, dalla disfatta di Castellammare del 19 febbraio 2006, terza sconfitta consecutiva in trasferta di quella stagione (dopo quelle di Massa e Sassari) e primo momento in cui l’esonero fu davvero vicinissimo, passando per la sconfitta di Bergamo contro l’Albinoleffe del 28 ottobre 2006. In quel dopo-partita Reja rassegnò per la prima volta le dimissioni, respinte poi dalla società e, cambiando modulo e mentalità portò il suo Napoli, giocando pur male e accantonando gli onerosi acquisti del mercato estivo, a vincere quel campionato di B tra mille critiche e fischi del San Paolo anche dopo le vittorie. In serie A l’aria anti-Reja che si respira in città e la poca fiducia della società nei suoi confronti non si allenta e nonostante una stagione onorevole conclusa all’ottavo posto non sono pochi i momenti di tensione, uno su tutti la sfuriata del presidente De Laurentiis dopo il match di coppa Italia pareggiato al San Paolo con la Lazio il 17 gennaio 2008, con tanto di parolacce e spintoni e le reiterate dimissioni del mister, sempre rientrate grazie alla mediazione di Marino. In questa stagione dopo la notte di Lisbona e l’uscita dalla Coppa Uefa, sembrava essere il miglior campionato di Reja al Napoli, ma gli eventi sono andati diversamente fino alla sconfitta con la Lazio di domenica scorsa.

IL FAMIGERATO 3-5-2 - Se dici Reja a Napoli è come se sottintendessi 3-5-2. Modulo odiato dal pubblico napoletano perchè tacciato di poca spettacolarità e scarsa incisività offensiva ma che, a partire dal campionato di B, è stato foriero dei risultati più importanti per il club di De Laurentiis. E’ col 3-5-2, ricordiamolo, che si è vinto un campionato, vi sono state le magiche notti al San Paolo con le vittorie in serie su Inter, Milan, Juve, Fiorentina etc. etc. Un modulo che prevedeva esterni molto bassi, difensori adattati sulla fascia, come sono stati negli anni i vari Savini (un fedelissimo di Reja messo fuori rosa quest’anno per scelte societarie), Grava e Garics e che, appena è stato alterato con l’inserimento in rosa di giocatori con spiccate doti offensive come Mannini, Maggio e Vitale (per non parlare di Datolo) si è dissolto vedendo peggiorare le prestazioni di un giocatore come Hamsik che traeva maggiori vantaggi dall’impostazione tattica basata sugli inserimenti da centrocampo. Ricordiamoci che Reja ha subito l’umiliazione professionale dell’esonero giocando non più col 3-5-2 ma cedendo all’imposizione societaria del cambio di modulo. Chissà se Donadoni non ripescherà quel tanto vituperato modulo…

UN UOMO VERO - Quando si parla di Edy Reja si cade spesso nella tentazione di descriverlo semplicemente come un ‘uomo perbene’, mettendone in secondo piano le doti professionali. Questo è un errore in cui sono caduti negli anni indistintamente detrattori ed ammiratori del mister goriziano ma che sottende un dato reale, ovvero che Edy Reja è un uomo con le palle quadrate, l’allenatore perfetto nel contesto storico ed ambientale in cui si è trovato ad operare a Napoli, capace da fare da parafulmine per tutte le critiche piovutegli addosso, spesso ingiustamente, nel corso degli anni. Un professionista serio e capace in grado di friggere il pesce con l’acqua e di raggiungere risultati eccezionali senza aver mai avuto a disposizione un terzino sinistro di ruolo ed un regista. Giù il cappello di fronte all’allenatore Reja. A ciò vi sono poi da aggiungere le grandi doti umane di un uomo dignitosissimo e che ha commesso un solo grande errore, quello di non dimettersi mai in maniera irrevocabile, atto forse da lui considerato come di resa davanti ad una società ed una tifoseria che, con tutto la fortuna che auguriamo a Donadoni, lo rimpiangeranno tantissimo. Ciao mister.

ASKALA


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7 risposte a “Ciao zio Edy, ci mancherai”

  1. Antonio scrive:

    Marzo 11th, 2009 at 17:28

    grazie di cuore mister,si ricordi che i suoi giocatori l’anno tradita.

  2. isio80cuorenapoletano scrive:

    Marzo 11th, 2009 at 23:48

    grazie reya per me sei stato bravo la colpa va ai giocatori

  3. Salvatore scrive:

    Marzo 12th, 2009 at 14:07

    A Reja tutta la mia stima ed il mio ringraziamento caloroso per tutto quanto ha fatto.
    Preciso però che Reja non ha iniziato con la prima partita di C1ccon il Cittadella…..all’epoca c’era Ventura
    Saluti

  4. gaetano scrive:

    Marzo 12th, 2009 at 17:23

    grazie. sicuro che Lei resterà per sempre nel cuore dei napoletani.

  5. gigiunz scrive:

    Marzo 12th, 2009 at 18:17

    Caro mister, da tifoso del napoli ed amante del calcio non posso far altro che aggiungermi a questo coro di ringraziamenti dei tanti tifosi che come me la stimano e nutrono nei suoi confronti la massima ammirazione e affetto, per un uomo prima e per un professionista poi, che ha insegnato lo stile e la pragmaticità ad una tifoseria (si spera) fin troppo schizofrenica e istintiva ma che in fin dei conti ama tantissmo e si affeziona alle persone come nessun’altro. Grazie per i suoi successi che rimarranno nella storia di questo club, si ricordi che Lei come Vinicio, Pesaola e Bianchi è tra quelli che è rimasto sulla panca più a lungo merito questo della sua bravura! Amo sottolineare come questo campionato nato benissimo poteva aggiustarsi se la società e per questo Marino avesse investito in maniera più saggia e sagace forse dandoLe maggior ascolto e acquistando quel regista e quell’attaccante che ancora ci manca… Ma con il senno di poi… restano comunque questi anni in cui ha ridato dignità ad una squadra portandola in Europa dall’infero della C1 e per questo e per le meravigliose vittorie sulle cosidette Grandi che il suo ricordo sarà indelebile come lo scudetto di Maradona, perchè le fondamenta di un grande edificio partono sempre dal basso!!! Grazie ancora Mister Edy.

  6. ermanno scrive:

    Marzo 14th, 2009 at 00:07

    grazie mister per le bellissime vittorie fatte con tutte le grandi del campionato.Spero che un giorno lei torni ad allenare il napoli .

  7. Pablito82 scrive:

    Marzo 14th, 2009 at 11:17

    Grazie mister, sono tra quelli che (in maniera sportiva) ha criticato alcune scelte ma sono certo che meritavi altra sorte! Parliamoci chiaramente: oggi il campionato del napoli è finito…niente uefa, niente retrocessione (come molti pazzi dicono)!
    Allora…perchè non dare al poprio condottiero il trionfo MERITATO e tanto faticosamente ottenuto?
    Sono uno di quelli che non dimentica…in molti la fanno facile OGGI a dimenticare la C1, la B…quelle partite in campi di fango…o sul sintentico! Dimenticano 90 minuti di calcio ruvido e di 1 a 0 sudati fino alla fine.
    Oggi siamo in A…ma è grazie a te!
    GRAZIE MISTER…per le promozioni, per l’inertoto, per la UEFA che ci mancava dagli anni d’oro!
    Grazie perchè tutti dimenticano le vittorie su juve, inter, milan, lazio, fiorentina….e con quella squadra non so quanti allenatori ci sarebbero riusciti!
    Ti auguro ogni bene e spero, se la dirigenza te ne darà la possibilità, che resterai ancora a napoli e che potremmo ancora osservare il tuo sguardo tra l’arcigno e il perplesso quando in campo i ragazzi non fanno quello che dovrebbero! A modo mio…e credo di tanti Napoletani posso dirti che ti vogliamo bene.
    Ciao Mister Edy by
    Paolo Albano

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